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le intermittenze della morte recensioni

Avendo apprezzato tantissimo quest'ultimo, devo ammettere di essermi approcciata alla lettura di questo nuovo libro con forti aspettative che, in parte, sono state disattese. € 9,02 € 9,50. Immaginando un mondo dove per un periodo di tempo la morte decide di scomparire (con la m minuscola perché la morte non si arroga il diritto di superiorità sulle altre morti con cui si è divisa equamente il mondo così come lo conosciamo ed i regni animali), strappandoti spesso un sorriso ti porta a riflettere su quanto questo "nemico" del genere umano sia in realtà necessario per tante ragioni. Allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre le persone smettono di morire.Così, di punto in bianco, senza alcun motivo apparente, nessuno muore più di vecchiaia e di malattia, né per incidenti o ferite. Scopri la trama e le recensioni presenti su Anobii di Le intermittenze della morte scritto da José Saramago, pubblicato da Feltrinelli in formato eBook Le intermittenze della morte Josè Saramago (Feltrinelli) Il libro dei piaceri di Clarice Lispector, (Feltrinelli) Sulla scrittura di Stephen King, (Frassinelli) Momo di Michael Ende, (Longanesi) Piccolo viaggio nell’anima tedesca di Francesca Predazzi e Vanna Vannuccini (Feltrinelli) Ippolita Luzzo. Si è sempre dichiarato ateo e il suo scarso apprezzamento per la Chiesa si percepisce abbastanza facilmente. Bastano, infatti, pochi mesi di assenza della morte per far precipitare un'intera nazione nel caos sia economico che sociale.Ma il problema, anzi i problemi principali, che non mi hanno fatto apprezzare totalmente questa lettura derivano dallo stile di scrittura dell'autore. Verso la fine ho perso un po' interesse vista la direzione in cui stava andando la storia ma la prima parte offre riflessioni che saranno impressa per sempre nella mia mente. Dal 7 al 9 febbraio Marina Commedia presenta Angelo della gravità, di Massimo Sgorbani, … 28/12/2020 13:55:59. Oggi è lunedì e, finalmente, dopo tre settimane dalla conclusione di questa lettura, sono pronta per parlarvi del libro Le intermittenze della morte di José Saramago.Nonostante il libro mi sia piaciuto tantissimo, ho avuto bisogno di un po’ di tempo per raccogliere le idee in modo da evitare una recensione frettolosa stile “solo perché devo”. Tutto molto interessante ma, c'e' un ma: verso la fine del libro vi sono circa trenta pagine che secondo me potevano benissimo essere tagliate, in quanto appesantiscono il testo e sembra quasi che Saramago le abbia aggiunte per non far sembrare il libro troppo corto. Le intermittenze della morte parte in medias res "E il giorno dopo non morì nessuno" e ci si aspetta, già dalle prime due tre pagine, che Saramago ci vomiti addosso tutta la storia, senza troppi preamboli – vuoi per l'attacco in medias res, vuoi per il suo caratteristico stile: un torrente in piena di parole in cui non si distinguono i dialoghi dal resto della narrazione. - Sede legale e amministrativa Via Tucidide, 56 20134 Milano - C.F. In pochi passaggi Saramago realizza in questo libro il più grande sogno dell’uomo: la vita eterna. Ha sempre svolto il suo lavoro uccidendo gli esseri umani, ma solo grazie al violinista si rende conto di non averli mai realmente conosciuti. Un cerchio che si chiude. E’ “Saramago” perché con geniale ironia, una pungente satira e una penna brillante ci fa riflettere su uno dei temi che più tocca la nostra sensibilità, un tema che per noi è faticoso comprendere e accettare quando tocca la nostra pelle e ancor di più quella delle persone che amiamo. Le intermittenze della morte di Saramago è il titolo più acclamato dell'autore insieme a Cecità. IBS.it, da 21 anni la tua libreria online. Ma una lettera non riusciva proprio a recapitarla, tornava sempre indietro misteriosamente. Consiglio e straconsiglio. La storia, poi, è bella e originale, travolge e stuzzica l’immaginazione. In effetti la rima parte del romanzo inizia illustrando le conseguenze di un gesto d’amore che la morte compie nei confronti dell’essere umano – anche se il fenomeno è circoscritto ad una sola nazione. Pubblicato da Feltrinelli, collana Universale economica, brossura, gennaio 2013, 9788807881350. Occorre prestare molta attenzione perché lo scrittore non rende la vita facile a chi vuole sfogliare le sue pagine, quasi a voler effettuare una prima cernita, utilizzando, per cominciare, quella sua punteggiatura poco convenzionale. Condizioni generali di vendita | E’ “Saramago” perché riesce a dare personalità alla morte, una morte che, in prima persona, ci tiene a precisare che è una morte con la “m” minuscola non con la “M” maiuscola perché la Morte, quella vera, è qualcosa di talmente terribile che l’essere umano non riesce neanche a immaginare perché sarebbe la fine di tutto e non un naturale “rigenerarsi” della vita, è una morte umile che si cala nei panni dell’umanità, è un personaggio verso il quale, attraverso la potenza della parole di Saramago, si riesce a provare empatia. Beh, in effetti anche una vita eterna, vissuta senza alcun contenuto, avrebbe poco valore, no? La vita spiegata dalla morte. Poi, un altro bel giorno, come se niente fosse, la morte torna a far visita, e decide di mandare una lettera per avvisare del suo ritorno: la manda a tutti, tagliente, efficace, e se la ricevi sai che in una settimana sai morto. Da leggere#josesaramago#nonsochelibroleggere#libridaleggere#leintermittenzedellamorte Si presentò al violinista sotto forma di una bellissima donna, provocando il suo inevitabile interesse. Il risultato è che il lettore possa perdersi tra la narrazione e fare fatica a capire se quanto narrato fa parte appunto della narrazione oppure se siamo di fronte a dei dialoghi. LE INTERMITTENZE DELLA MORTE, di José Saramago Recensione 1 Io so già che sarò tacciata di parlare nuovamente di un romanzo che ha dominato in questi ultimi mesi le pagine del web. Poi arriva il dover fare i conti con la realtà, le famiglie sono costrette a prendersi cura di persone la cui vita non ha fatto il suo “naturale” o “innaturale” corso, persone che pur essendo in uno stato terminale non possono e non riescono a morire, le polizze di assicurazione sulla vita diventano prive di significato, le agenzie funebri sono ridotte a organizzare sepolture per cani, gatti, criceti e pappagalli, che ne sarà della fede quando non si ha più paura della morte, quando non ci sarà più la necessità di sperare almeno di continuare a vivere nell’aldilà? Un'altra caratteristica che mi ha fatto amare meno quest'opera è stata la tendenza dell'autore ad infrangere la quarta parete, ossia interrompere la narrazione per rivolgersi direttamente al lettore, spezzettando così il ritmo della prosa. Dopo aver letto il libro Le intermittenze della morte di Jose Saramago ti invitiamo a lasciarci una Recensione qui sotto: sarà utile agli utenti che non abbiano ancora letto questo libro e che vogliano avere delle opinioni altrui. Recensione di Le intermittenze della morte di José Saramago. -morte. Un eccellente scrittore che riesce a scrutare le profondità del nostro animo. L'eternità è il nostro sogno, che lo possiamo raggiungere attraverso la Chiesa e la Resurrezione, nella speranza di una vita futura (ma chi lo sa con certezza? Sembra di leggere due libri in uno. Questa è anche la risposta al perché Saramago scriva in quel modo. Un grande scrittore Saramago.. Riesce sempre a inquietarmi con le sue parole. Saramango infatti in questo libro utilizza uno stile di scrittura che predilige lunghe e interminabili perifrasi ,con la quasi totale mancanza di punteggiatura, anche nei dialoghi. Apnee continue! ), ma quando questo sogno si avvera nella realtà, è molto probabile che non saremmo in grado di affrontarla, non siamo ne preparati e ne capaci. E' il primo libro di Saramago che leggo e devo dire che sono rimasto folgorato dal suo stile così personale, anche se mi ha ricordato Marquez per quanto concerne l'uso della punteggiatura e dei dialoghi. Il primo ministro fece un respiro profondo e disse, La maphia, signore, La maphia, Sissignore, la maphia, a volte lo stato … Aggiungi al carrello Torna alla scheda. Come si può dare a Lui meno di 5 stelle? Però lo posso assicurare, una volta superate quelle venti pagine l'occhio si abitua e immergersi in questa storia tanto assurda quanto riflessiva è un piacere per l'anima. Scritto Da Stefano Pipi il 23 Luglio 2015. Recensioni Le intermittenze della morte. Ad un passaggio in particolare occorre prestare attenzione. Un elaborato semplicemente geniale. In una nazione ignota, in un tempo passato a noi sconosciuto, la morte smette di svolgere il suo temuto lavoro. La morte, inoltre, e' descritta in modo troppo sentimentale e costruito. La morte di Saramago è una creatura ultraterrena scheletrica, riservata e donna. Le intermittenze della morte è un eBook di Saramago, José pubblicato da Feltrinelli a 6.99. Scopri la trama e le recensioni presenti su Anobii di Le intermittenze della morte scritto da José Saramago, pubblicato da Feltrinelli (Universale economica, 8135) in formato Tascabile economico Con il suo inconfondibile humour, Saramago immagina come l’umanità riesca a reagire con opportunismo, praticità e un pizzico di cinismo anche a questa situazione d’emergenza: le compagnie di assicurazione modificano le clausole delle polizze vita inventando la “morte virtuale” a 80 anni, la mafia si getta a capofitto in un nuovo business, l’organizzazione del trasporto a pagamento dei moribondi al di là dei confini nazionali (dove si continua a morire regolarmente), lo Stato chiude un occhio su questi traffici e anzi (dal momento che gli toglie non poche castagne dal fuoco) fornisce alla mafia anche una sorta di supporto logistico. Le intermittenze della morte (titolo originale As intermitências da morte) è un romanzo scritto da José Saramago nel 2005 e pubblicato in Italia prima da Einaudi e, successivamente, da Feltrinelli con la traduzione di Rita Desti. La morte semplicemente sparisce, smette di lavorare, si ritira nella sua dimora e nessuno muore più. Sicuramente da leggere. Assegna un voto allo stile di questa opera. Non ho letto nulla di Saramago, ma con questo racconto mi ha convinta. Lo so, è lo stile tipico di Saramago... o lo si ama o lo si odia. Nel complesso e' un libro piacevole per i novizi, ma non aspettatevi un capolavoro. Buona lettura! Lo stile di scrittura è inconfondibile. Nei sette mesi che seguiranno si instaurerà un labile equilibrio grazie alla scoperta che, non appena giunte oltre confine, le persone tornano a morire come sarebbe dovuto essere. Forse in quest’opera ho amato più il suo stile che la storia in sè a tratti molto interessante ma che forse non ho apprezzato fino in fondo proprio per questa distanza tra le due parti del libro che mi ha lasciato la sensazione di non avere né un fine né un finale. È un’immagine che stona perché vedere la morte in una posa in cui sembra stia attendendo la persona che ama è un qualcosa che confonde. È divertente vedere come anche in un caso estremo come questo un’organizzazione criminale, che qui ironicamente ha il nome di Maphia, riesce ad avere la meglio, a trarre profitto dal disagio grazie ad un accordo segreto con lo Stato. Informativa sul diritto di recesso | Lo consiglio a tutti. Netcomm Spazio consumatori. Tutto questo è descritto in maniera estremamente abile e ingegnosa (del resto Saramago è il re dei paradossi, di cui è disseminata l’intera sua letteratura), ma anche un po’ distante, come se la vicenda fosse vista con gli occhi di uno scienziato che stesse conducendo un esperimento in laboratorio. La morte, la peggiore dei nostri nemici, che si fa donna, umana per venire incontro, anche se in modo forse ancora più sadico (chi infatti vorrebbe sapere tramite una lettera viola che morirà dopo otto giorni? Anche la Chiesa sta attraversando un brutto momento, senza la morte non c’è resurrezione e non c’è salvezza eterna dell’anima. Eclissi di Ezio Sinigaglia (Nutrimenti) Ma ormai, come già accennato, sono già trascorsi i due terzi del libro e, nonostante l’intensità delle pagine finali, non è più possibile togliersi di dosso l’impressione che “Le intermittenze della morte” sia più che altro un esercizio di stile, una prova tutto sommato minore nella ragguardevole bibliografia saramaghiana. Al confine e nei Paesi circostanti le cose funzionano esattamente come sempre, niente sembra essere cambiato. Serie Bridgerton. Salta fuori anche la maphia, iena dello stato, che in accordo con quest'ultimo, svolgerà i suoi affari sporchi. Geniale a mio avviso il modo di raccontare questo accordo paradossale ma che cela motivazioni molto più realistiche, come l'impossibilità per lo Stato di occuparsi di "cose sporche" agli occhi del popolo ma che si rendono necessarie per cui decide di delegarle alla Maphia, albori di un rapporto che nasce su un definito contorno di ruoli e responsabilità ma che chissà dove potrà mai portare. Consigliato! Ben presto gli ospedali si riempiono, i moribondi vengono trasferiti nelle abitazioni in attesa di una dipartita che non arriverà (salvo appoggiarsi alla maphia per essere trasportati fuori dal confine dove Morte – perché il La davanti è un qualcosa di innominabile e ben oltre le nostre aspettative e visioni – al contrario ancora lavora), le case di riposo e di cura non hanno più posto, le assicurazioni sulla vita rischiano il collasso, la chiesta stessa perde la sua ragion d’essere e il Governo non sa come arginare il fenomeno. Serie Bridgerton. Se non è poesia questa, ditemelo voi. Detto carattere subentra in particolare nella conclusione del componimento, momento in cui questa interviene personalmente per sanare la “lacuna” e in cui per la prima volta nella storia finisce con il riposare tanto che nessuno, quel giorno, muore. Ma se i più sono andati a scoprire cosa poteva esserne del nostro mondo con tutte le regole da dover riscrivere in caso di una pandemia, io sono andata a togliere dalla polvere della biblioteca Le intermittenze della morte, trovato al solito mercatino dell'usato e (se a qualcuno interessa) ora fra le proposte scontate di Feltrinelli. In sintesi, la storia mi è piaciuto molto, l'ho trovata molto originale e toccante sul finale, ma lo stile di Saramago non fa proprio per me. Scrivi una recensione. La manda anche a un violinista che, pero', la rimanda indietro. Non è semplice immaginare quali siano i sentimenti di colei che ha il compito di porre fine alle nostre esistenze. Quindi la morte è una normalità che è parte della vita; è questo il messaggio che José Saramago vuol indirizzare ai suoi lettori; le nostre elucubrazioni su cosa potrebbe succedere dopo rimangono genuine ipotesi per placare l’angoscia del vivere in attesa di una prossima fine la cui data è, per il singolo, sconosciuta. Le manifestazioni di giubilo cessano tuttavia quando i cittadini si accorgono che l'assenza della Morte e' in realta' una bella gatta da pelare: con il suo classico stile pessimista/inquietante/ angosciante Saramago ci descrive una realtaa' fatta di semi-cadaveri che si ammassano negli ospedali, famiglie esasperate dalla sopravvivenza dei loro cari ormai centenari e tanto, altro ancora. Le intermittenze della morte, José Saramago; Recensioni piu’ viste: Le intermittenze della morte, José Saramago; Siddharta, Hermann Hesse; Brooklyn, Colm Tóibín; Fenix e la chiave di Thuta, M. E. Loi; Ogni giorno 25 Novembre Ci sono poi le agenzie di pompe funebri, le assicurazioni e gli ospedali che in qualche modo dovranno reinventarsi l'attività.....e poi c'è lei, la morte, che nel finale del romanzo sarà molto umana, da tutti i punti di vista. In realtà Saramago non ce lo dice perché ci traghetta in una seconda parte della storia che è come se fosse un secondo libro perché ha tutt'altro obiettivo, tutt'altra tematica che io ho trovato un po' distaccata dalla prima parte della storia. José Saramago ci mette di fronte a una utopistica possibilità di vita eterna; in un Paese, non meglio identificato, al rintocco della mezzanotte di un qualsiasi giorno non si muore più; gli esseri umani rimangono nel loro stato senza aver alcun miglioramento o peggioramento della propria condizione di vita, per cui gli invalidi rimangono tali, i moribondi sono sospesi in una situazione di sopravvivenza, gli incidenti di qualsivoglia natura non provocano nessuna vittima. Nella spedizione di queste lettere vi sarà un intoppo, e da questo imprevisto si sviluppa la seconda parte del romanzo. E’ inutile aggiungere altro per spiegare quanto mi sia piaciuto questo romanzo, SARAMAGO (scelgo volontariamente tutto maiuscolo per la sua grandezza) egli stesso è la prova che una sorta di eternità esiste, in quanto nonostante fisicamente non sia più tra noi, la magnificenza e il suo genio rimane presente e vivo attraverso le sue opere. Ma mai abbiamo visto la morte completata, nella sua rappresentazione, dai tratti caratteriali tipici dell’essere umano, dai tratti che potremmo, quasi, definire nobili. Di questo romanzo mi rimarranno per sempre alcune immagini: il freddo della stanza e della falce che osserva e non risponde, il violoncellista ignaro di chi lo sta guardando che dorme sognando il cane, le mani lunghe e bianche della morte che cercano di toccare la vita stessa, le intermittenze di pensiero e di azione. -ATTENZIONE SPOILER- In questo testo Saramago si riconferma “Saramago” caratterizzato dalla sua solita scrittura dove la punteggiatura è scarsa e all’improvviso, da bravo narratore quale è, interviene nel racconto per meglio spiegare il susseguirsi degli eventi e con opinioni al limite del personale, sembra quasi che al sorgere di un pensiero nella sua mente d’impulso questo venga scritto, cosicché il racconto nasce, cresce e si sviluppa dinanzi al lettore. Abbiamo il diritto, per noi stessi e per altri, di scegliere tra la vita e la morte? E quindi, ancora una volta, "il giorno seguente non morì nessuno". Sconto 15% e Spedizione gratuita per ordini superiori a 25 euro. E la morte non ha altre alternative se non fargli visita di persona... - A Socio Unico soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di EFFE 2005 Gruppo Feltrinelli S.p.A. 2021 Cynthia Harts Victoriana Wall Calendar, Il visconte che mi amava. In questi passaggi si capirà quanto la figura della morte sia simile a Saramago, nel modo di ragionare e di porsi, ovviamente. Dal 10 al 12 gennaio LaERTe teatro presenta Piuttosto la morte che una tal sorte, dal romanzo di Jose’ Saramago, “Le intermittenze della morte”. La trama parte in modo davvero avvincente, per carita': allo scoccare della mezzanotte del 31 Dicembre la morte cessa di esistere. Che cosa farà dunque la nostra cara Morte per far fronte a questo inspiegabile intoppo? E così nessun incidente, nessun malore, nessun sonno che diventa eterno, nessuno stato terminale termina il suo corso angosciante. Scritto con una penna rapida, acuta, riflessiva e ironica, “Le intermittenze della morte” riesce a far riflettere il lettore sul binomio vita con sofferenza e vita con morte. Quindi posso dare un voto postivo alla trama ma ciò che mi ha fatto capire che io e Saramago non stiamo bene assieme è la sua scrittura, divenuto famoso proprio per quersti tratti peculiari e completamente fuori dagli schemi della sua sintassi, per quanto mi riguarda ho fatto fatica a leggerlo, mi è stato molto difficile rilassarmi nella lettura proprio per questa caratteristica così ostica del suo scrivere. Peccato perché la trama è davvero singolare. I decessi tornano a riprendere il loro regolare corso, certo, Morte si aspettava una diversa reazione da parte del genere umano vista la geniale e altruistica concessione, ma tutto va bene e scorre regolare fino a quando una delle tante comunicazioni torna ripetutamente indietro. Noi siamo abituati a vedere la morte umanizzata, sebbene rappresentata solo da uno scheletro, in veste nera e falce in mano e Saramago rispetta questa immagine. Scrivi una recensione. Ho trovato comunque delle parti che possono sembrare un po' prolisse, ma è un libro che dopo averlo letto ti fa dimenticare di ciò. Vedo molte recensioni positive, ma per quanto riguarda me ho finito a fatica questo libro, e la voglia di leggere altri libri dell'autore è davvero poca. 05329570963 - R.E.A. Buonasera Viaggiatori! La prima parte mi ha offerto molti spunti e mi ha offerto un panorama su una visione molto ampia su qualcosa a cui non avevo mai pensato. Nel contenuto e nella forma si riconosce perfettamente lo stile narrativo di Saramago. I dialoghi non sono mai virgolettati, ma semplicemente essi si susseguono attraverso l'uso delle virgole, perciò molte volte risulta stancante seguire una conversazione fra due o più personaggi. Bello ma non quanto cecità. Insomma un vero e proprio caos! Ma Saramago ci tiene a precisare che il romanzo non vada visto come una riflessione filosofica sulla vita e sulla morte, quello che viene narrato è solo una situazione assurda narrata con tono ironico e sarcastico. È il 31 dicembre di un anno non definito quando, allo scoccare della mezzanotte, per l’essere umano giunge la tanto agognata eternità perché nessuno, semplicemente, muore più. Non lo consiglio. Aggiungi al carrello Torna alla scheda. 3 stelle che sarebbero 3 e mezzo. In Uncategorized Posted gennaio 08, 2021Uncategorized Posted gennaio 08, 2021 E arriva l’eternità, nella forma più semplice e quindi più inaspettata: nessuno […] Le intermittenze della morte, di José Saramago; ipotesi di una vita senza la morte. LaFeltrinelli Internet Bookshop S.r.l. Scopri la trama e le recensioni presenti su Anobii di Le intermittenze della morte scritto da Jose Saramago, pubblicato da Einaudi in formato Paperback La cosa bella è che non c’è confusione e disorganizzazione, tutto fila liscio dalla prima pagina all’ultima. Sembrerebbe, di primo acchito, il sogno che tutti, indistintamente, hanno sempre bramato e che si avvera; l’euforia è dilagante, la felicità è ai massi mi livelli , tutto appare roseo con un futuro in cui non ci saranno più lutti che è ammantato da un inimmaginabile splendore…ma non si è tenuto conto degli effetti collaterali: nel tempo le strutture assistenziali non riescono a sopportare e a gestire il continuo arrivo di persone non più autosufficienti che non moriranno più, il sistema pensionistico arriva ben presto al collasso, la popolazione aumenta in maniera spropositata e non si è in grado di trovare adeguata sistemazione per tutti, la chiesa perde il suo carisma in quanto sprofonda il suo principale pilastro della sua dottrina basato sulla resurrezione; anche le agenzie di pompe funebri sono destinate al fallimento. Vol. 2, La proposta di un gentiluomo. Da qui il tono cambia e diventa strano, anche poco interessante a tratti ma alla fine l'autore riesce a concludere il libro con una svolta abbastanza inaspettata e che ha poco a che vedere con l'inizio e quasi tutto l'impianto del libro. Un giorno, però, il direttore della televisione riceve una strana lettera viola, la lettere scritta dalla morte stessa.

Serata Romantica Nelle Marche, Significato Nome Alessandra, Forza Campione Nino D'angelo Film, Boxer Nero E Bianco, Claudio Galimberti Linkedin, Classifica Sanremo 1995, Besame Mucho Bolero, Matematica Creativa Classe Quarta, Morti Il 10 Settembre, Maria Turchi Età, Oppure'' In Inglese, Giocatori Del Palermo Anni 80, Libreria Bozzi Genova, L'industria Nel Regno Delle Due Sicilie,


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