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riassunto seconda guerra mondiale

La Royal Navy impegnò ogni risorsa per tenere aperte le rotte di rifornimento: fu intensificata la costruzione di unità ottimizzate per la lotta antisommergibili, fu adottato un sistema di scorta aerea dei convogli e migliorati gli strumenti di rilevamento come radar e sonar, ma un grosso aiuto arrivò dalla rottura del codice cifrato Enigma, utilizzato per tutte le comunicazioni radio dei tedeschi, da parte dei decrittatori del centro di Bletchley Park. Tuttavia, grazie alla coraggiosa resistenza di alcuni reparti statunitensi assediati a Bastogne e alla scarsità di rifornimenti tedeschi, in particolar modo di carburante, gli Alleati poterono bloccare l'offensiva e passare al contrattacco: da nord le unità di Montgomery ricacciarono indietro i tedeschi nel corso della battaglia di Ciney, mentre a sud le forze corazzate di Patton liberarono Bastogne dall'assedio il 26 dicembre. L’offensiva alleata nel 1943 e l’avanzata statunitense nel corso del 1944 avevano determinato una nuova situazione nello scacchiere bellico del Pacifico. L'azione portò, tra il 23 e il 26 ottobre, alla vasta battaglia del Golfo di Leyte, la più grande battaglia navale della guerra; lo scontro segnò definitivamente la superiorità dell'aereo imbarcato contro le grandi navi armate di cannoni: i giapponesi furono completamente sconfitti perdendo, principalmente in attacchi aerei, quattro portaerei, tre corazzate e sei incrociatori pesanti[104]. 0 0. È anche vero che i rivoltosi stessi avevano la necessità di agire nel minor tempo possibile proprio per evitare la presa del potere da parte dei sovietici in Polonia, visto che il 22 luglio, poco più di una settimana prima dell'inizio della rivolta, il Comitato Polacco di Liberazione Nazionale (filo-comunista) venne riconosciuto come il nuovo governo legittimo dall'URSS[99]. In essa giocò un ruolo essenziale la mobilitazione delle opinioni pubbliche attraverso forme diverse di … Gli Alleati erano all'offensiva anche sul fronte della Birmania, dove i reparti anglo-indiani del generale Slim valicarono il corso dell'Irrawaddy, l'ultimo grande ostacolo geografico sulla loro strada, il 14 gennaio; finché i combattimenti si erano sviluppati nella giungla i giapponesi avevano potuto compensare con il terreno impervio la loro inferiorità in fatto di mobilità e potenza di fuoco, ma quando gli scontri si spostarono nelle pianure della Birmania centrale gli Alleati poterono usare a pieno la loro superiorità in carri armati e supporto aereo ravvicinato: il nucleo delle forze nipponiche in Birmania finì annientato nel corso della battaglia di Meiktila e Mandalay entro la fine di marzo, e la campagna si concluse con la riconquista britannica di Rangoon (operazione Dracula) il 3 maggio[129]. Francia e Paesi Bassi tentarono di opporsi con le armi alla decolonizzazione finendo con il ritrovarsi invischiati in due sanguinosi conflitti, la guerra d'Indocina e la guerra d'indipendenza indonesiana; alla fine, l'Indonesia ottenne l'indipendenza nel 1949 mentre l'Indocina francese fu ripartita nel 1955 nei nuovi Stati di Vietnam del Nord, Vietnam del Sud, Cambogia e Laos[221]. Mentre trattative ormai inutili continuavano tra Tokyo e Washington, lo stato maggiore giapponese stese i suoi piani definitivi per una guerra contro gli Stati Uniti nel Pacifico. In generale, nel 1942 i sommergibili dell'Asse affondarono in tutto il globo 1 160 navi per 6 266 000 tonnellate di stazza, con un tasso complessivo di perdite per gli Alleati ammontante a 1 664 navi per 7 790 000 tonnellate contro le 7 000 000 tonnellate di nuovo naviglio prodotte nello stesso periodo, una situazione che metteva seriamente in crisi l'approvvigionamento di materie prime per il Regno Unito. Considerato il più grande conflitto armato della storia, costò all'umanità sei anni di sofferenze, distruzioni e massacri, con una stima totale di morti che oscilla tra i 55 e i 60 milioni di individui; le popolazioni civili si trovarono coinvolte nelle operazioni in una misura sino ad allora sconosciuta, e furono anzi bersaglio dichiarato di bombardamenti, rappresaglie, persecuzioni, deportazioni e stermini. La neutralizzazione di Malta aveva alleggerito la pressione sui convogli di rifornimento dell'Asse, consentendo alle truppe di Rommel di passare all'offensiva in Cirenaica: alla fine di gennaio un nuovo contrattacco italo-tedesco scacciò i britannici da El-Aghelia, riconquistò Bengasi e portò il fronte ad attestarsi nei pressi di Ain el-Gazala, poco a ovest di Tobruch; tra il 26 maggio e il 21 giugno la battaglia di Ain el-Gazala vide una nuova grande vittoria di Rommel, che portò alla riconquista di Tobruch e alla cacciata dei britannici dalla Libia. Alla fine gli australiani, sostenuti da contingenti statunitensi, bloccarono e respinsero le forze giapponesi[72]. La Seconda guerra mondiale è stata il più grande e disastroso conflitto della storia umana. Nei caotici giorni dell'operazione Barbarossa, l'NKVD si abbandonò a un'ondata di massacri nelle regioni occidentali dell'URSS, dettata in generale da panico e disorganizzazione: per non lasciarli liberi o in mano ai tedeschi le guardie del NKVD uccisero in massa, spesso in maniera efferata, i detenuti delle carceri, non solo i prigionieri politici ma anche i criminali comuni e le persone in attesa di giudizio; altre migliaia di detenuti furono obbligati a intraprendere "marce della morte" a seguito dei reparti in ritirata[195]. Furono inoltre riconosciuti i guadagni territoriali conseguiti tra il 1939 e il 1940 dall'Unione Sovietica (la Polonia orientale, gli Stati baltici e la Bessarabia), che inoltre si annesse la porzione nord della Prussia Orientale e la Transcarpazia. Nel corso del 1941 si sviluppò anche una serie di operazioni belliche nel settore del Medio Oriente. Nel corso della campagna d'Italia, le forze coloniali del Corps expéditionnaire français en Italie si macchiarono di numerosi stupri nonché di saccheggi e uccisioni di civili in Sicilia e nella regione del Basso Lazio, in una serie di episodi collettivamente noti come "marocchinate". la seconda guerra mondiale: riassunto | 30 Settembre 2020. Riassunto breve della Seconda guerra mondiale: cause, conseguenze ed eventi principali del conflitto (1 pagine formato doc) Pagina 1 di 2. Azioni criminali e massacri perpetrati sulla base di motivazioni razziali non furono appannaggio dei soli tedeschi. Le uccisioni di sloveni e croati nell'immediato dopoguerra si congiunsero a quelle degli italiani di Venezia Giulia e Dalmazia, nel corso degli eventi noti come massacri delle foibe iniziati già nel settembre 1943: gli italiani vittime degli jugoslavi ammontarono tra i 4 000 e i 5 000, comprendendo fascisti locali ma anche esponenti della classe dirigente, di organizzazioni partigiane o antifasciste e in generale di personalità contrarie all'annessione della regione alla Jugoslavia[209]. A parte la gravissima mancanza di carburante e materie prime per l'industria, ciò si tradusse in una devastante penuria di generi alimentari per la popolazione, le cui razioni medie calarono al 16% della dose considerata il minimo vitale; nel 1945, almeno 7 milioni di civili giapponesi erano a forte rischio di morte per malnutrizione[130]. Le offensive alleate nel Pacifico stavano ormai convergendo sul Giappone stesso. Progressivamente privati dei rifornimenti a causa del blocco del canale di Sicilia imposto dalle preponderanti forze aero-navali degli Alleati, gli italo-tedeschi capitolarono infine il 13 maggio lasciando circa 200 000 prigionieri in mano al nemico[90]. L'offensiva nelle Marshall continuò con la conquista di Kwajalein tra il 31 gennaio e il 3 febbraio 1944 e di Eniwetok tra il 17 e il 23 febbraio; Truk, tagliata fuori, fu neutralizzata con una serie di bombardamenti aerei (operazione Hailstone)[87]. Questo ottimo rapporto fu rafforzato dall'intervento comune italo-tedesco a favore delle forze nazionaliste di Francisco Franco durante la guerra civile spagnola, per poi concretizzarsi in un'alleanza militare tra le due nazioni (la cosiddetta "Asse Roma-Berlino"). Nel frattempo, con l’applicazione del Lease and Lend Act (11 marzo 1941), una poderosa corrente di aiuti militari alle democrazie s’era messa in movimento dagli USA, dove il Congresso fin dal 1937 aveva abbandonato la politica isolazionistica dando inizio al riarmo della nazione. 5.1 La battaglia di Stalingrado. Il trattato del 1919 aveva separato dal resto della Germania la regione della Prussia orientale, circondata da territorio polacco; Hitler reclamò allora la restituzione della città di Danzica e del territorio a essa vicina, il "corridoio polacco". 4.1 Le campagne dell’Asse in Grecia e nei Balcani. I tedeschi, avendo subito pesanti perdite tra le loro forze corazzate, dovettero rinunciare definitivamente all'iniziativa a est iniziando una lunga e sanguinosa ritirata. I tempi per realizzare questo piano erano però ristretti: lo scoppio della guerra in Europa aveva portato a un riarmo navale degli Stati Uniti in funzione difensiva, culminato nel Two-Ocean Navy Act del 19 luglio 1940 volto a rafforzare la U.S. Navy con 18 nuove portaerei e 11 nuove navi da battaglia; benché il completamento di questo programma non fosse previsto prima del 1948, la sua realizzazione intaccava la relativa superiorità navale giapponese nel Pacifico obbligando Tokyo ad attuare il prima possibile i suoi piani di espansione[47]. L'esperienza dei combattimenti su Iwo Jima e Okinawa faceva agevolmente prevedere che i giapponesi avrebbero opposto una resistenza fanatica; secondo alcuni specialisti si potevano ipotizzare fino a 500.000 pedite totali (morti, feriti, dispersi) tra i reparti impegnati nell'operazione[133]; impressionati da una simile prospettiva, i comandi degli Alleati si misero alla ricerca di una strategia alternativa[134]. Il trattato portò a termine il regime di occupazione del Giappone instaurato dagli Stati Uniti subito dopo la guerra; tale periodo vide l'approvazione di una nuova costituzione di stampo pacifista, e la società nipponica mutò da una struttura rigida e gerarchica a una più pluralista e moderna, avviando il paese verso un'era di prosperità economica[211]. Entrambi i contendenti favorirono le forme più violente di collaborazionismo e resistenza: le forze dell'Asse reclutarono unità di polizia e miliziani locali per la repressione dei movimenti resistenziali nei rispettivi paesi, ma anche contingenti ben più numerosi e strutturati per l'impiego sulla linea del fronte (come l'Azad Hind Fauj, reclutato dai giapponesi tra i prigionieri di guerra indiani contrari al dominio coloniale britannico, o i numerosi reparti di truppe straniere nelle Waffen-SS tedesche); gli Alleati si premunirono di appoggiare i partigiani e i gruppi resistenziali nei paesi occupati paracadutando personale specialistico e rifornimenti di armi tramite varie organizzazioni a ciò dedicate: l'Europa occidentale e i Balcani erano zone d'operazione dello Special Operations Executive britannico e dell'Office of Strategic Services statunitense[148] (quest'ultimo attivo anche in Asia insieme alla britannica Force 136), mentre i partigiani sovietici erano sostenuti direttamente dalla polizia segreta NKVD[149]. L'avanzata in Polonia fu rapidissima: il 17 gennaio venne raggiunta Częstochowa, il 19 Łódź e Cracovia, il 28 gennaio Katowice e il bacino industriale della Slesia[114]; il 27 gennaio i soldati sovietici fecero il loro ingresso nel campo di concentramento di Auschwitz. Il fatto che gran parte delle città giapponesi fossero realizzate in legno le rese spaventosamente vulnerabili alle incursioni statunitensi: nella notte del 9 marzo una concentrazione di B-29 colpì Tokyo con 2 000 tonnellate di bombe incendiarie, generando una tempesta di fuoco che rase al suolo 40 km² di città e uccise 124 000 persone, più danni di quelli provocati dalla bomba atomica su Hiroshima. La poderosa fortezza di Königsberg fu attaccata a partire dal 1º aprile dalle forze sovietiche, guidate personalmente dal maresciallo Vasilevskij, e conquistata il 9 aprile grazie all'impiego in massa dell'artiglieria pesante e di grandi rinforzi di aviazione, causando 150 000 perdite tra i tedeschi[79][116]. Hitler e il generale A. Jodl, autori del piano d’invasione, si proposero anzitutto la conquista della superiorità aerea sulla Manica, in modo da interdire durevolmente le acque di quel mare alla Marina britannica. Con noi in studio, il nostri tutor di matematica e fisica, Giuseppe Le… Categoria: Tv. Il 6 agosto il bombardiere B-29 Enola Gay sganciò una bomba all'uranio (Little Boy) sulla città giapponese di Hiroshima: tre quarti della città furono distrutti e 78 000 persone morirono all'istante. Stalin e Žukov disponevano ancora di forze di riserva efficienti e ben equipaggiate per l'inverno, per un totale di quasi 1 800 000 soldati, con cui sferrarono a partire dal 5 dicembre un improvviso contrattacco sia a nord che a sud di Mosca contro le avanguardie tedesche, oramai bloccate dal gelo. La nomina nel febbraio 1942 del maresciallo Arthur Harris alla guida del Bomber Command diede nuovo impulso ai bombardamenti strategici britannici. Gli anglo-statunitensi passarono all'offensiva anche in Italia a partire dal 6 aprile: i britannici sfondarono il fronte sul lato adriatico nella zona delle Valli di Comacchio mentre gli statunitensi avanzarono al centro su Bologna, liberata il 21 aprile; gli Alleati valicarono quindi il Po e dilagarono verso nord. von Arnim firmò la resa dei Tedeschi, il 13 maggio si arresero anche gli Italiani. Nel Settembre del 1939 la Germania occupò la Polonia e ciò determinò l’entrata in guerra della Francia e della Gran Bretagna e l’inizio, quindi, della Seconda Guerra Mondiale. 4.3 La diplomazia alleataNell’agosto 1941 si manifestarono già gli effetti politico-diplomatici della nuova aggressione tedesca: un accordo anglo-sovietico portò all’occupazione comune dell’Iran, indispensabile ponte di transito per i rifornimenti che dalla Gran Bretagna alimentarono la resistenza sovietica. Il 23 agosto i tedeschi raggiunsero le rive del Volga ma la resistenza sovietica fu tenace: tutte le risorse della città, difesa dalla 62ª Armata del generale Vasilij Ivanovič Čujkov, furono mobilitate per contrastare i tedeschi, rimasti invischiati in una violenta battaglia urbana che dissanguò la 6ª Armata del generale Friedrich Paulus[64].

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